In breve: se incassi dividendi esteri tramite un broker estero (Interactive Brokers, DEGIRO, eToro, Trading 212 e simili) devi dichiararli tu nel quadro RM e pagare in Italia il 26% calcolato sul dividendo lordo, cioè prima della ritenuta applicata nel Paese estero.
Questa guida di Tasse Trading, lo studio che dal 2013 elabora i report dei broker esteri per investitori italiani e consegna i facsimili dei quadri RM, RT, RL e RW, ti accompagna in tre passi: capire la regola, fare il calcolo, sapere cosa va in dichiarazione.
I punti chiave
- Aliquota italiana: 26% a titolo d’imposta sostitutiva (art. 18 TUIR).
- Base imponibile con broker estero: il lordo frontiera, cioè il dividendo prima della ritenuta estera.
- Con broker italiano: la base è il netto frontiera e paga direttamente l’intermediario.
- Ritenuta estera: di norma non si recupera in Italia (art. 165 TUIR).
- Dove si dichiarano: quadro RM (rigo RM31, Sezione II-A) e quadro RW per le azioni detenute all’estero.
- Minusvalenze: non compensano i dividendi.
Cosa trovi in questa guida
Passo 1: la regola generale e il lordo frontiera
Passo 2: il calcolo, le ritenute per Paese e la doppia imposizione
Passo 3: cosa va nel quadro RM e nel quadro RW
Domande frequenti
Passo 1. La regola generale: imposta sostitutiva al 26%
I dividendi sono redditi di capitale (art. 44, comma 1, lett. e, TUIR). Per una persona fisica non imprenditore, quelli pagati da società estere e incassati senza un intermediario italiano sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 26% (art. 18 TUIR; art. 27, comma 4, DPR 600/1973).
Il broker estero non trattiene le imposte italiane: calcolo e versamento spettano a te, attraverso il Modello Redditi PF. Per i dividendi non si può scegliere la tassazione ordinaria IRPEF: l’art. 18, comma 1, TUIR esclude espressamente dall’opzione gli utili di cui all’art. 27, comma 4, DPR 600/1973.
Poiché sono redditi di capitale, i dividendi non si compensano con le minusvalenze su azioni, opzioni, futures, CFD o forex, che sono redditi diversi e vanno nel quadro RT (art. 68, comma 5, TUIR).
Netto frontiera o lordo frontiera?
Sul dividendo estero il Paese di origine applica quasi sempre una ritenuta (per esempio il 15% negli USA con modulo W-8BEN). Il 26% italiano si calcola su importi diversi a seconda del broker:
| Broker italiano (regime amministrato) | Broker estero (regime dichiarativo) |
|---|
| Base imponibile | Netto frontiera: dividendo meno ritenuta estera | Lordo frontiera: dividendo prima della ritenuta estera |
| Chi paga l’imposta | L’intermediario | Tu, in dichiarazione |
| Fonte | Art. 27, comma 4-bis, DPR 600/1973 | Ris. 80/E/2007; Interpello n. 111/2020; istruzioni rigo RM31 |
| Risultato | Prelievo totale più basso | Prelievo totale più alto |
L’Agenzia delle Entrate ha fissato il principio del lordo frontiera nella Risoluzione n. 80/E del 2007 e lo ha confermato nella Risposta a interpello n. 111 del 21 aprile 2020: per i dividendi dichiarati nel quadro RM la base imponibile è l’utile al lordo delle ritenute estere. Le istruzioni del Modello Redditi PF dicono lo stesso: nel rigo RM31, colonna 3, il reddito va indicato al lordo delle ritenute subite nello Stato estero.
Passo 2. Il calcolo, le ritenute per Paese e la doppia imposizione
Su un dividendo estero incassato con un broker estero il prelievo totale è la somma della ritenuta del Paese di origine (di solito il 15% con convenzione) e del 26% italiano calcolato sul lordo: con gli Stati Uniti si arriva al 41%, contro il 37,1% di un broker italiano. La ritenuta estera, di norma, non si recupera.
Esempio su un dividendo USA
Dividendo lordo di 100 €, ritenuta USA del 15%, imposta italiana del 26%:
| Broker italiano (netto frontiera) | Broker estero (lordo frontiera) |
|---|
| Dividendo lordo | 100,00 € | 100,00 € |
| Ritenuta USA 15% | −15,00 € | −15,00 € |
| Imposta italiana 26% | −22,10 € (su 85 €) | −26,00 € (su 100 €) |
| Netto incassato | 62,90 € | 59,00 € |
| Prelievo totale | 37,1% | 41,0% |
Con un broker estero paghi quindi 3,90 € in più ogni 100 € di dividendo. Per fare il calcolo sui tuoi importi usa il calcolatore tasse dividendi.
Ritenute estere nei principali Paesi
Le convenzioni contro le doppie imposizioni firmate dall’Italia fissano in genere un massimo del 15% sui dividendi. Se il Paese estero trattiene di più, la differenza si può chiedere a rimborso all’autorità fiscale estera, ma la procedura è spesso lenta e conviene solo su importi rilevanti.
| Paese | Ritenuta | Note |
|---|
| Stati Uniti | 15% | Con modulo W-8BEN, altrimenti 30% |
| Germania | 26,375% | Parte oltre il 15% rimborsabile su istanza |
| Svizzera | 35% | Parte oltre il 15% rimborsabile su istanza |
| Regno Unito | 0% | Nessuna ritenuta sui dividendi ordinari |
Si può recuperare la ritenuta estera?
Di norma no. L’art. 165 TUIR concede il credito per le imposte estere solo sui redditi che entrano nel reddito complessivo, mentre i dividendi in regime dichiarativo sono tassati con imposta sostitutiva e ne restano fuori. Il risultato è una doppia imposizione. Per capire quali proventi del conto trading possono invece usare il credito d’imposta, leggi la guida al Quadro CE.
Con le sentenze n. 25698 del 1° settembre 2022 e n. 10204 del 16 aprile 2024 la Cassazione ha stabilito che le convenzioni internazionali prevalgono sulla norma interna: il contribuente può chiedere il rimborso della maggiore imposta pagata in Italia, anche se il reddito sconta l’imposta sostitutiva. Il rimborso però non è automatico: serve un’istanza all’Agenzia delle Entrate e, in caso di diniego o silenzio, un ricorso in giustizia tributaria con un professionista. Per la maggior parte dei piccoli e medi investitori costi e tempi superano il beneficio.
Passo 3. Cosa va nel quadro RM e nel quadro RW
I dividendi esteri incassati con un broker estero vanno in due quadri del Modello Redditi PF: il quadro RM per l’imposta del 26% sul dividendo (rigo RM31, Sezione II-A, un rigo per ogni Stato) e il quadro RW per il monitoraggio delle azioni estere che li hanno prodotti e per l’IVAFE.
Quadro RM, Sezione II-A, rigo RM31
Per ogni Stato estero da cui ricevi dividendi si compila un rigo con il codice H (utili da partecipazioni non qualificate), il codice dello Stato estero, l’importo al lordo frontiera e l’aliquota del 26%. Per il dettaglio delle colonne rimandiamo alle istruzioni del Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2, e alla nostra guida al quadro RM.
Quadro RW: monitoraggio e IVAFE
Nel quadro RW (art. 4 DL 167/1990) non si indica il singolo dividendo, ma il valore delle azioni estere che lo hanno prodotto. Su queste si paga l’IVAFE (art. 19 DL 201/2011): 0,20% del valore, 0,40% per i prodotti finanziari detenuti in Paesi a fiscalità privilegiata.
Attenzione: dichiarare il netto al posto del lordo, o dimenticare il quadro RM o RW, espone a sanzioni. Se hai già sbagliato, valuta il ravvedimento operoso.
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Da oltre 13 anni elaboriamo i report dei broker esteri per investitori e trader italiani. Ricevi i dividendi calcolati al lordo frontiera e divisi per Paese, i facsimili dei quadri RM, RT, RL e RW pronti da riportare in dichiarazione e il calcolo dell’IVAFE sulle attività estere.
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Domande frequenti sui dividendi esteri
Quanto si paga di tasse sui dividendi esteri in Italia?
Il 26% come imposta sostitutiva. Con un broker estero il 26% si calcola sul dividendo lordo, prima della ritenuta estera, che quindi si aggiunge all’imposta italiana.
Che differenza c’è tra netto frontiera e lordo frontiera?
Il netto frontiera è il dividendo dopo la ritenuta estera, il lordo frontiera è il dividendo prima della ritenuta. I broker italiani tassano il netto frontiera; con un broker estero si tassa il lordo frontiera.
Posso recuperare la ritenuta estera con un credito d’imposta?
In via ordinaria no, perché l’art. 165 TUIR lo esclude per i redditi con imposta sostitutiva. La Cassazione (sentenze 25698/2022 e 10204/2024) riconosce però il diritto al rimborso tramite istanza e, se necessario, ricorso.
In quale rigo vanno i dividendi esteri?
Nel rigo RM31 del quadro RM (Sezione II-A): codice H, codice dello Stato estero, importo al lordo frontiera e aliquota 26%. Le azioni che li producono vanno nel quadro RW.
Posso compensare i dividendi esteri con le minusvalenze?
No. I dividendi sono redditi di capitale (quadro RM), le minusvalenze sono redditi diversi (quadro RT) e le due categorie non si compensano.
Devo dichiarare i dividendi se il broker ha già trattenuto le tasse?
Sì. La ritenuta del broker estero è l’imposta del Paese di origine, non quella italiana: il 26% italiano va sempre pagato in dichiarazione.
Riferimenti normativi e di prassi
- Art. 18, 44, 68 e 165 DPR 917/1986 (TUIR)
- Art. 27, commi 4 e 4-bis, DPR 600/1973
- Art. 4 DL 167/1990; art. 19 DL 201/2011 (quadro RW e IVAFE)
- Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 80/E del 2007
- Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello n. 111 del 21 aprile 2020
- Corte di Cassazione, sentenze n. 25698/2022 e n. 10204/2024
- Istruzioni al Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2, quadro RM (rigo RM31)
Autore: Gabriele Orsillo, specialista fiscale in Tasse Trading dal 2024 e responsabile delle elaborazioni (oltre 1.000 conti trading esteri elaborati). Aggiornato: 2 ottobre 2026, modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025).
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative, sono aggiornate alla data indicata e possono essere superate da modifiche normative o di prassi. Non costituiscono consulenza fiscale: l’applicazione al caso concreto dipende dalla situazione di ciascun contribuente e va verificata con un professionista abilitato. Tasse Trading non si assume alcuna responsabilità per l’uso delle informazioni qui riportate. Questo contenuto è stato preparato anche con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la revisione e la responsabilità editoriale di Tasse Trading.