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Possiamo parlare di due tipologie di trading: il trading individuale e il social trading.

Nel trading individuale il trader effettua da solo i suoi trade, senza particolari contatti sociali con gli altri utenti. Nel social trading invece, i trader sono in contatto tra loro e si scambiano informazioni attraverso delle reti sociali

Il social trading è un fenomeno abbastanza recente. Viene eseguito attraverso delle piattaforme, appunto, di social trading che vengono considerate come delle sottocategorie dei social network online.

Attraverso queste piattaforme, i trader possono venire a contatto fra di loro e scambiarsi informazioni. In questo modo, i trader analizzano i dati attraverso le azioni degli altri trader piuttosto che utilizzando l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica. I neofiti, soprattutto, o comunque i trader con poca o nessuna conoscenza dei mercati, utilizzano queste piattaforme per imparare dai trader più esperti e, molto spesso, copiare direttamente le loro azioni. 

Il social trading è quindi caratterizzato da una libera circolazione delle informazioni da parte dei trader e da una particolare trasparenza, soprattutto da parte dei trader più esperti che condividono le loro statistiche con i trader emergenti attraverso la piattaforma.

Inoltre, il social trading può anche rivelarsi cooperativo. I traders hanno l’opportunità di lavorare in gruppi e collaborare fra loro all’interno dei mercati di trading, condividendo non solo informazioni, ma anche fondi.

Questa tipologia di trading, quindi, si rivela molto utilizzata da chi non è particolarmente esperto dei mercati finanziari o da chi non ha il tempo o le risorse per dedicarsi ai tradizionali metodi di investimento o di trading individuale. Il social trading consente di fare trade attraverso gli altri, diminuendo così le competenze e le conoscenze da avere per fare trading.

All’interno del social trading troviamo il copy trading. Questi due concetti spesso vengono scambiati fra di loro e usati come sinonimi, ma farlo non è del tutto corretto. Vediamo perché.

Che cos’è il copy trading?

Spesso si confonde il copy trading col social trading e si usano questi termini come sinonimi. In realtà il social trading rappresenta un concetto più ampio e indica, come spiegato prima, una metodologia di trading legata alle piattaforme di social trading e alla connessione fra i traders. Il copy trading potremmo più identificarlo invece come un sottogenere del social trading. Quindi, in sostanza, il copy trading è sempre anche social trading, mentre il social trading non è sempre per forza copy trading. 

Fatta questa premessa, possiamo ora parlare più nello specifico del copy trading. 

Il copy trading è una tecnica di trading che permette di copiare in tutto o in parte le posizioni di un altro trader o di altri traders, e collegarli al proprio portafoglio. 

Collegando quindi il proprio portafoglio a quello di un altro trader più esperto si potrà copiare in tutto in parte le sue posizioni. Perciò, quando il trader seguito aprirà una posizione, anche voi l’aprirete, e viceversa, quando il trader seguito chiuderà una posizione, anche voi la chiuderete. Questo collegamento, ovviamente, lo ritroveremo anche per quanto riguarda i profitti e le perdite. 

Di solito però, la copia non è quasi mai assoluta. Chi pratica il copy trading avrà non solo la libertà di scegliere di copiare il trader o i traders che più preferisce, ma anche la possibilità di gestire attivamente il proprio portafoglio. Il trader copiatore infatti può decidere attivamente se chiudere o no una posizione indipendentemente da quello che farà il trader copiato. 

La bravura del trader copiatore sta quindi nel trovare il miglior o i migliori traders da copiare, ma anche dal saper gestire il proprio portafoglio, discostandolo quando e quanto si vuole dal portafoglio del trader copiato.  Possiamo quasi dire quindi, che l’investimento sia verso il trader da copiare e non verso le azioni, materie prime, forex o qualunque altra cosa sia all’interno dei portafogli. 

Anche se il principio di base rimane lo stesso, ovvero trovare uno o più trader da copiare, le varie piattaforme hanno regole diverse per il copy trading e il modo di utilizzarlo quindi può essere altamente variabile a seconda del broker. 

Molti broker, ad esempio, per salvaguardare la diversificazione dei portafogli, non consentono di investire più del 20% del proprio portafoglio in un solo trader.

La piattaforma più famosa per fare copy trading è sicuramente eToro.

social trading

Come funziona il copy trading su eToro?

eToro dà la possibilità di vedere in ogni momento della giornata cosa fanno i traders che si mettono a disposizione per farsi copiare da altri traders. È infatti possibile visualizzarli in una sorta di classifica in base ai risultati raggiunti ed è possibile anche vedere quanti traders li seguono. In certi casi, è anche possibile dialogare con il trader che stai seguendo, ottenendo da lui dei feedback per aiutarti nel tuo percorso. Ovviamente più il trader copiato ha seguaci, più è difficile che passi il tempo a dialogare e a inviare feedback a chi lo copia. 

Parlando dal punto di vista più tecnico, eToro pone determinati limiti al copy trading: 

– Importo minimo di 500$ per poter investire in un trader.

100 come numero massimo di trader da copiare contemporaneamente. 

– Importo massimo di 2.000.000$ da poter investire in un trader.

2$ come importo minimo di transazione. 

Per quanto riguarda l’ultimo punto, quando copiamo un trader in maniera proporzionale, cioè copiando la sua posizione investendoci del denaro con un rapporto proporzionale, dobbiamo stare attenti che la posizione copiata non generi una transazione inferiore ai 2 dollari, poiché in quel caso non verrà copiata. 

Inoltre, eToro dà la possibilità ai traders di copiare altri traders anche coi portafogli virtuali. Invece, un portafoglio, per poter essere copiato deve essere reale.

 

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