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QUADRO RT – Plusvalenze di natura finanziaria

Il Quadro RT costituisce un componente essenziale del Modello Redditi PF, ed è finalizzato a fornire una dichiarazione accurata delle plusvalenze percepite durante l’anno fiscale, derivanti da transazioni finanziarie.

Nel contesto del Modello Redditi PF, il Quadro RT richiede la dichiarazione delle plusvalenze e delle minusvalenze di natura finanziaria risultanti dalla cessione di partecipazioni, sia qualificate che non qualificate, conformemente all’articolo 67, comma 1, lettere da c)-bis a c)-quinquies del TUIR.

Il regime di dichiarazione relativo alle plusvalenze e alle minusvalenze di natura finanziaria è caratterizzato dalla tassazione nel contesto della dichiarazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Le attuali disposizioni fiscali per la tassazione delle plusvalenze e minusvalenze finanziarie differenziano il trattamento fiscale per le persone fisiche non impegnate in attività imprenditoriali, in base al fatto che le plusvalenze siano soggette a un’imposta sostitutiva (al 20% o al 26%) o contribuiscano (totalmente o parzialmente) al reddito complessivo.

Chi Deve Compilare il Quadro RT

Il Quadro RT deve essere compilato da persone fisiche per tutte le entrate derivanti da operazioni finanziarie, a condizione che tali entrate siano generate al di fuori delle attività imprenditoriali. Al momento della compilazione del Quadro, è essenziale inserire i dati riepilogativi delle operazioni finanziarie realizzate nell’anno. Pertanto, è importante che il contribuente conservi documentazione adeguata per confermare le informazioni fornite nel Modello Redditi PF.

Chi normalmente presenta il Modello 730 non troverà il Quadro RT incluso in esso. Pertanto, coloro che ricevono queste tipologie di reddito devono compilare il Modello Redditi PF oppure possono optare per l’integrazione successiva del Modello 730 con il Quadro RT del Modello Redditi PF.

Come Compilare il Quadro RT

Il Quadro RT va compilato con informazioni specifiche relative alle plusvalenze o minusvalenze registrate nel corso dell’anno. Questa sezione della dichiarazione dei redditi è suddivisa in diverse parti, ciascuna dedicata a tipi specifici di informazioni da inserire. Ecco una panoramica generale su come completare il Quadro RT:

  • Sezione I: Plusvalenze soggette a un’imposta sostitutiva del 20% – In questa sezione, è necessario dichiarare le plusvalenze e i redditi diversi di natura finanziaria realizzati dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2014, soggetti a un’imposta sostitutiva del 20%. Questa categoria comprende la cessione a titolo oneroso di partecipazioni non qualificate, la cessione a titolo oneroso o il rimborso di titoli non partecipativi come obbligazioni e titoli di Stato, contratti derivati in cessione a titolo oneroso e crediti pecuniari non rappresentati da titoli.
  • Sezione II: Plusvalenze soggette a un’imposta sostitutiva del 26% – Qui è necessario indicare le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate, realizzate da investitori non istituzionali tramite la cessione a titolo oneroso di quote di partecipazione a fondi immobiliari, anche di diritto estero.
  • Sezione III: Plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate.
  • Sezione IV: Plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in imprese o enti residenti localizzati in Stati o territori con un regime fiscale privilegiato, e dalla cessione di quote di partecipazioni in OICR immobiliari di diritto estero non conformi alla direttiva 2011/61/UE, gestite da soggetti non sottoposti a forme di vigilanza.
  • Sezione V: Minusvalenze non compensate nell’anno – In questa sezione, si devono dichiarare le minusvalenze residue che non sono state ancora compensate.
  • Sezione VI: Riepilogo Importi a Credito – Qui vanno inseriti i residui d’imposta sostitutiva risultanti da dichiarazioni precedenti, l’eccedenza compensata e, se del caso, il credito residuo.

Come leggere un quadro RT compilato?

Quadro RT

Si compila la sezione II del quadro RT (plusvalenze assoggettare a imposta sostitutiva del 26%).
In RT21 si inserisce il totale dei corrispettivi e in RT22 il totale dei costi.
Se il conto è in perdita si compila il rigo RT23 1, se invece è in profitto si compila il rigo RT23 2.
Il profitto o la perdita è data dalla differenza tra il totale dei corrispettivi e il totale dei costi.
Nell’esempio riportato vediamo una plusvalenza di 2.090 che viene tassata al 26% e pertanto e imposte da versare ammontano a €543.

Spesso accade che il totale dei corrispettivi e dei costi risulta molto più elevato rispetto al valore del conto. Questo è normale poiché lo stesso capitale può essere stato utilizzato per più operazioni di acquisto/vendita.

Perché non compilare da solo il quadro RT?

La compilazione autonoma della dichiarazione dei redditi può risultare complessa e rischiosa, con il potenziale di commettere errori che possono essere costosi. Compilare da soli il quadro RT significa di rischiare di pagare più imposte, oppure di pagarne meno e rischiare quindi sanzioni.

Affidarsi a Professionisti è la chiave per una gestione fiscale accurata ed efficiente.