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Lettere di Accertamento Cripto-attività 2023-2024: l’Agenzia delle Entrate scrive ai possessori di Binance

Sono in arrivo le lettere di accertamento sulle cripto-attività dell’Agenzia delle Entrate per i periodi d’imposta 2023 e 2024. I primi avvisi risultano notificati a contribuenti che hanno operato tramite Binance Italy Srl e che non hanno compilato il Quadro RW (monitoraggio fiscale) né il Quadro RT (redditi da cripto-attività). In questa guida ti spieghiamo cosa contiene la lettera, perché è arrivata, cosa chiede il Fisco e soprattutto come regolarizzare la tua posizione con il ravvedimento operoso.

Il testo della lettera dell’Agenzia delle Entrate (parte relativa a Binance)

Riportiamo di seguito il testo letterale della comunicazione, nella parte in cui l’Ufficio fa riferimento alle operazioni effettuate tramite il VASP-CASP Binance Italy Srl:

«Sulla base delle informazioni nella disponibilità di quest’Ufficio, risulta che Lei ha effettuato, nel periodo d’imposta 2023-2024, una serie di operazioni in cripto-attività attraverso wallet presso il VASP-CASP denominato Binance Italy Srl (c.f. 05215280750).

Dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi presentate per gli anni d’imposta 2023 e 2024 risulta che non ha compilato il quadro RW con riferimento alla detenzione di cripto attività e il quadro RT con riferimento ai redditi generati dalle cripto-attività.

Pertanto, La invitiamo a fornire la documentazione inerente e gli eventuali dettagli e chiarimenti in relazione a: natura e origine delle cripto-attività oggetto di comunicazione; rilevanza o irrilevanza reddituale in Italia di tali cripto-attività, chiarendone e documentandone le ragioni;»

Cosa chiede esattamente l’Agenzia delle Entrate

L’invito richiede la documentazione relativa alle attività detenute all’estero per il periodo d’imposta 2023-2024. In sintesi, per le cripto-attività viene richiesto di fornire:

  • Modalità di acquisto delle cripto-attività, con dettaglio degli intermediari utilizzati: finanziari (banche, SIM) e soggetti operanti nel settore cripto (CASP-VASP).
  • Copie della documentazione bancaria relativa ai conti correnti movimentati per le operazioni in cripto-attività.
  • Elenco di tutti i portafogli digitali detenuti alle date del 1° gennaio 2023, 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024, con tipologia (hot/cold wallet, custodial/non custodial), chiavi pubbliche (wallet address), riferimenti della blockchain e dell’exchange.
  • Elenco delle transazioni effettuate con tipologia e dettaglio di transactionID / Transaction Hash.
  • Composizione e saldo di ogni portafoglio, quantificato al cambio indicato a quella data sul sito dove sono state acquistate le valute virtuali.
  • Rimborsi, cessioni a titolo oneroso, permute o altri proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività nel 2023 e 2024.
  • Operazioni di trasferimento di cripto-attività verso terzi (pagamenti, ecc.).
  • Rilevanza o irrilevanza reddituale in Italia di tali attività, con relativa documentazione.
  • Eventuale versamento dell’imposta sul valore delle cripto-attività (imposta cripto / bollo ex art. 19 c.18 D.L. 201/2011).
  • Chiarimenti sulla compilazione del Quadro RW e/o RT nei diversi anni, con l’eventuale sussistenza delle condizioni di esonero (art. 4 D.L. 167/1990).

Perché ti è arrivata questa lettera? L’incrocio dati Binance – Agenzia delle Entrate

In base ai primi feedback raccolti, queste comunicazioni sembrano nascere da un incrocio automatico dei dati: le informazioni che Binance Italy Srl, in quanto operatore VASP-CASP con sede in Italia, trasmette all’Agenzia delle Entrate vengono confrontate con quanto dichiarato dai contribuenti nelle proprie dichiarazioni dei redditi.

Il segnale che fa scattare l’invito è chiaro: il contribuente risulta aver movimentato cripto-attività, ma nelle dichiarazioni 2023 e 2024 non compare alcun Quadro RW (monitoraggio fiscale del possesso) né, dove dovuto, il Quadro RT (plusvalenze e altri proventi). I destinatari più colpiti sono proprio coloro che non hanno mai presentato il Quadro RW pur detenendo criptovalute su exchange come Binance.

Importante: ricevere la lettera non significa automaticamente aver commesso un illecito grave. Si tratta di un invito a fornire chiarimenti: è l’occasione per dimostrare la propria posizione e, se necessario, regolarizzarla spontaneamente prima che l’Ufficio proceda con un accertamento vero e proprio.

Cosa fare se hai ricevuto la lettera: niente panico

Anche se l’elenco dei documenti appare lungo e tecnico, nella maggior parte dei casi la situazione è gestibile senza allarmismi. Per il contribuente “tipo” — quello che ha semplicemente acquistato e detenuto criptovalute senza dichiararle — la strada è quasi sempre la stessa e si compone di due passaggi:

  • Ricostruire e documentare la propria attività in cripto-attività: portafogli, saldi alle date richieste, elenco transazioni, plusvalenze ed eventuali altri proventi (staking, rewards, ecc.).
  • Effettuare il ravvedimento operoso: presentare le dichiarazioni integrative con i Quadri RW e RT, versare l’imposta sostitutiva del 26% sui proventi (laddove dovuta), l’imposta cripto/bollo e le relative sanzioni ridotte previste dal ravvedimento.

Regolarizzando spontaneamente con il ravvedimento operoso si beneficia di una forte riduzione delle sanzioni rispetto a quanto verrebbe applicato in caso di accertamento. È quindi il momento giusto per mettersi in regola in modo ordinato e documentato.

A chi rivolgerti? TasseTrading è la risposta

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  • Modello Redditi PF / 730 precompilato con i Quadri RW e RT della tua cripto-attività, pronti da inserire nella tua dichiarazione.
  • Report dei calcoli dettagliato con applicazione del metodo LIFO, come richiesto dal TUIR, per la determinazione delle plusvalenze.
  • Consistenza patrimoniale a fine anno con indicazione delle criptovalute detenute al 31 dicembre e del relativo controvalore in euro (proprio le date e i saldi richiesti dalla lettera).
  • Staking e altri proventi fiscalmente rilevanti correttamente individuati e dichiarati.
  • Giacenza media ai fini ISEE, utile per la corretta valorizzazione del portafoglio crypto nella DSU.

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Domande frequenti (FAQ) sulle lettere cripto 2023-2024

Ho ricevuto la lettera ma ho solo comprato e tenuto crypto, senza vendere. Devo comunque fare qualcosa?
Sì. Anche la sola detenzione di criptovalute va indicata nel Quadro RW (monitoraggio fiscale) ed è soggetta all’imposta cripto (bollo del 2 per mille). Il Quadro RT serve invece quando hai realizzato plusvalenze o altri proventi.

Cos’è un VASP-CASP come Binance Italy Srl?
Sono gli operatori autorizzati a fornire servizi su cripto-attività (Crypto-Asset Service Provider / Virtual Asset Service Provider). Avendo sede e codice fiscale in Italia, comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati delle operazioni dei propri utenti, da cui derivano gli incroci che generano queste lettere.

Quali date dei saldi mi vengono richieste?
La composizione e il saldo dei portafogli vanno indicati al 1° gennaio 2023, 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024, con il relativo controvalore in euro.

Conviene fare il ravvedimento operoso o aspettare?
Regolarizzare spontaneamente con il ravvedimento operoso permette di beneficiare di sanzioni fortemente ridotte. Aspettare l’accertamento espone a sanzioni più alte. Per questo, ricevuta la lettera, è consigliabile attivarsi rapidamente.

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Avvertenza: il presente articolo ha finalità informative e divulgative sulla fiscalità delle cripto-attività in Italia e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. I riferimenti normativi (art. 67 TUIR, art. 4 D.L. 167/1990, art. 19 c.18 D.L. 201/2011, Circolare 30/E del 2023) sono soggetti ad aggiornamenti.