In breve, la soglia 51.645,69 € è il limite oltre il quale le plusvalenze sui conti in valuta estera diventano tassabili: se la giacenza complessiva di tutti i tuoi depositi e conti in valuta, calcolata al cambio del 1° gennaio, supera quella cifra per almeno 7 giorni lavorativi di fila nell’anno, ogni prelievo o conversione genera una plusvalenza tassata al 26%, art. 67, comma 1-ter, TUIR.
Sotto la soglia non paghi nulla sul cambio, ma il conto va comunque nel quadro RW (o W). Il modo in cui si conta la giacenza è spiegato dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 204/2023: tutti i conti sommati, poi il calcolo conto per conto.
La regola sembra semplice, ma nella pratica è il punto su cui i clienti sbagliano di più: contano un conto solo invece di tutti, usano il cambio del giorno invece di quello del 1° gennaio, sommano le azioni in dollari alla liquidità, oppure pensano che un picco di due giorni faccia scattare le tasse. In questo articolo trovi sette casi concreti, dal più semplice al più insidioso.
Il team di Tasse Trading, specialisti che da oltre 13 anni elaborano i report dei broker esteri per investitori italiani e consegnano i facsimili dei quadri RM, RT, RL e RW del Modello Redditi, oppure M, T, D e W del 730, verifica la soglia 51.645,69 € su ogni conto che riceve.
Se vuoi prima capire la regola generale, parti dalla guida sul conto in valuta estera e le tasse sul cambio.
Come si verifica la soglia 51.645,69 €
Quattro regole, tutte dalla norma e dalla prassi:
- Si sommano tutti i conti. Depositi e conti correnti in valuta estera presso qualsiasi intermediario e in qualsiasi valuta, Risposta n. 204/2023.
- Conta solo la liquidità. Azioni, ETF e obbligazioni quotati in valuta non entrano nel calcolo.
- Vale il cambio del 1° gennaio. Il controvalore in euro si calcola con il cambio di inizio anno, per tutto l’anno, art. 67, comma 1-ter, TUIR.
- Sette giorni lavorativi di fila. Il superamento deve durare almeno sette giorni lavorativi consecutivi; un picco più breve non conta.
Se la soglia è superata, diventano rilevanti tutti i prelievi e le conversioni dell’anno, anche quelli fatti prima del picco, e la plusvalenza si calcola con il LIFO separatamente per ogni conto, art. 67, comma 1-bis, TUIR. Se la soglia 51.645,69 € non è superata, nessuna tassa sul cambio, ma restano il monitoraggio nel quadro RW (o W) e l’IVAFE.
Sette esempi di superamento della soglia 51.645,69 €
In tutti gli esempi ipotizziamo un cambio EUR/USD di 1,04 al 1° gennaio: 1 USD vale quindi 0,9615 €. I nomi sono di fantasia.
Esempio 1: un solo conto, sotto soglia. Luca ha 45.000 USD su Interactive Brokers per tutto l’anno, pari a 43.269 €. Non supera la soglia 51.645,69 €, quindi le conversioni in euro che fa durante l’anno non sono tassate. Dichiara il conto nel quadro RW (o W) e paga l’IVAFE.
Esempio 2: due conti che insieme superano. Marco ha 30.000 USD su Interactive Brokers e 25.000 USD su Revolut. Nessuno dei due supera la soglia 51.645,69 € da solo (28.846 € e 24.038 €), ma la somma è 52.885 €. La soglia è superata e tutte le conversioni e i prelievi dell’anno, su entrambi i conti, generano plusvalenze o minusvalenze da calcolare.
Esempio 3: valute diverse. Anna ha 20.000 USD su DEGIRO, 15.000 GBP su una banca inglese e 10.000 CHF su una banca svizzera. Ogni valuta si converte in euro al proprio cambio del 1° gennaio e i tre importi si sommano: se il totale supera 51.645,69 €, la soglia è superata anche se nessun conto, da solo, arriva a 20.000 €.
Esempio 4: picco di pochi giorni. Giulia vende azioni per 70.000 USD giovedì 10 aprile e la liquidità resta sul conto fino a martedì 15, quando compra altri titoli. Il saldo in dollari supera la soglia 51.645,69 €, ma per tre giorni lavorativi, non sette consecutivi. La soglia non è superata e i prelievi dell’anno non sono tassati, a meno che altri periodi o altri conti la facciano scattare.
Esempio 5: il cambio sale a metà anno. Paolo ha 50.000 USD, pari a 48.077 € al cambio del 1° gennaio. A giugno il dollaro si rafforza e gli stessi 50.000 USD valgono 49.000 €, poi a settembre 52.000 €. Non importa: per la soglia vale solo il cambio del 1° gennaio, quindi Paolo resta sotto la soglia 51.645,69 € per tutto l’anno.
Quello che cambia a metà anno è il valore dei dollari, non la giacenza rilevante.
Esempio 6: tanti dollari, ma investiti. Sara ha 150.000 USD in azioni Apple e Microsoft e 8.000 USD di liquidità sul conto. Le azioni, anche se quotate in dollari, non sono valuta: contano solo gli 8.000 USD, pari a 7.692 €. Sara è sotto soglia. Se a novembre vende tutto e tiene 158.000 USD liquidi per più di sette giorni lavorativi, invece, la soglia 51.645,69 € scatta per quell’anno.
Esempio 7: conto CFD in dollari. Davide fa trading di CFD su un conto eToro denominato in USD con 60.000 USD di margine disponibile. I guadagni sui CFD sono tassati sempre, senza soglia, art. 67, comma 1, lett. c-quater, TUIR.
Ma i 60.000 USD liquidi sul conto sono valuta estera a tutti gli effetti: superano la soglia 51.645,69 € da soli e i prelievi in euro di Davide generano anche una plusvalenza o minusvalenza di cambio.
| Caso | Giacenza al 1° gennaio | Soglia superata? | Perché |
|---|
| 1. Un conto | 43.269 € | No | sotto il limite |
| 2. Due conti | 52.885 € | Sì | i conti si sommano |
| 3. Tre valute | somma dei tre controvalori | Dipende | anche le valute si sommano |
| 4. Picco breve | 67.308 € per 3 giorni | No | servono 7 giorni lavorativi di fila |
| 5. Cambio che sale | 48.077 € | No | vale solo il cambio del 1° gennaio |
| 6. Azioni in USD | 7.692 € | No | conta solo la liquidità |
| 7. Conto CFD in USD | 57.692 € | Sì | la liquidità del conto è valuta |
Nota: superare la soglia non vuol dire pagare per forza. Vuol dire che le plusvalenze e le minusvalenze di cambio vanno calcolate: se il dollaro è sceso rispetto a quando l’hai comprato, il risultato è una minusvalenza, che compensa le altre plusvalenze nel quadro RT (o T) per quattro anni, art. 68, comma 5, TUIR. Vedi come bilanciare le minusvalenze.
Soglia 51.645,69 € e criptovalute: solo fino al 2022
Fino all’anno d’imposta 2022 le criptovalute erano equiparate alle valute estere, Risoluzione n. 72/E/2016 e Circolare n. 30/E/2023, par. 2.3: la soglia si verificava sommando i wallet e gli exchange ai conti in valuta tradizionale, al cambio del 1° gennaio, e ogni conversione cripto-cripto o cripto-euro sopra soglia era tassata al 26% con il LIFO.
Esempio cripto, anno 2021. Il 1° gennaio 2021 Fabio ha 2 BTC, pari a 47.449 €. Ad aprile valgono 101.111 € e li vende: non è tassato, perché per la soglia conta il valore al 1° gennaio, sotto il limite.
Se però Fabio avesse avuto anche 50.000 USD su un conto corrente, la somma al 1° gennaio avrebbe superato 51.645,69 € e la vendita di aprile sarebbe stata una plusvalenza tassabile.
Dal 1° gennaio 2023 le cripto-attività hanno una categoria propria, art. 67, comma 1, lett. c-sexies, TUIR: non entrano più nel calcolo della soglia, non ne beneficiano e sono tassate al 26% fino al 2025 e al 33% dal 2026.
Le regole attuali sono nella guida su criptovalute e tasse dal 2025; i proventi da staking, allora come oggi, seguono regole a parte, spiegate nell’articolo sulla tassazione dei redditi da staking.
Gli anni fino al 2022 contano ancora: se ricevi una lettera di compliance o devi regolarizzare il 2021 o il 2022 con il ravvedimento, la soglia 51.645,69 € va verificata con le vecchie regole, cripto comprese.
Perché la verifica della soglia conviene affidarla a noi di Tasse Trading
Gli esempi qui sopra hanno un saldo fisso. Nella realtà un conto trading in dollari cambia saldo ogni giorno: acquisti e vendite di titoli, dividendi accreditati, commissioni, interessi, cambi parziali. La giacenza va ricostruita giorno per giorno su ogni conto, poi sommata, per trovare se esiste una finestra di sette giorni lavorativi sopra la soglia 51.645,69 €.
E se la soglia è superata, ogni singola entrata e uscita in valuta modifica i lotti LIFO e il cambio di carico delle operazioni successive: basta un dividendo dimenticato per sbagliare tutte le plusvalenze da quel giorno in poi. Il nostro software fa esattamente questo partendo dai report del broker, e il risultato finisce già sommato alle altre plusvalenze nel quadro RT (o T) del facsimile.
Domande frequenti
La soglia 51.645,69 € vale per ogni conto o per tutti insieme?
Per tutti insieme: si sommano depositi e conti in valuta di qualsiasi intermediario e in qualsiasi valuta, al cambio del 1° gennaio. Il calcolo della plusvalenza, una volta superata, si fa invece conto per conto.
I sette giorni devono essere consecutivi?
Sì, sette giorni lavorativi di fila. Due periodi di quattro giorni separati non bastano. Sabato, domenica e festivi non contano come giorni lavorativi ma non interrompono la sequenza.
Se supero la soglia 51.645,69 € a dicembre, pago sui prelievi di tutto l’anno?
Sì. Il superamento rende rilevanti tutte le cessioni del periodo d’imposta, anche quelle avvenute prima.
Le azioni in dollari entrano nel calcolo?
No, solo la liquidità. Un portafoglio da 200.000 USD in azioni con 5.000 USD di cash ha una giacenza valutaria di 5.000 USD.
Le criptovalute entrano ancora nella soglia?
Solo per gli anni fino al 2022. Dal 2023 hanno un regime separato e non si sommano ai conti in valuta.
Non sai se hai superato la soglia 51.645,69 €?
Da oltre 13 anni il nostro team elabora i report dei broker esteri per investitori e trader italiani: ricostruiamo la giacenza giorno per giorno su tutti i tuoi conti in valuta, verifichiamo la soglia 51.645,69 € e, se superata, calcoliamo il valutario con il LIFO.
Ricevi il facsimile precompilato del Modello Redditi con i quadri RM, RT, RL e RW, o del 730 con i quadri M, T, D e W, il calcolo delle imposte e il report di calcolo.
Riferimenti normativi
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 67, comma 1, lett. c-ter, e commi 1-bis e 1-ter: plusvalenze da valute estere, prelievo equiparato a cessione, metodo LIFO, soglia di 51.645,69 € per sette giorni lavorativi continui al cambio di inizio anno.
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 67, comma 1, lett. c-quater e c-sexies: derivati e CFD senza soglia; regime separato delle cripto-attività dal 2023.
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 68, comma 5: compensazione delle minusvalenze nei quattro anni successivi.
- Circolare Ministero delle Finanze 24 giugno 1998, n. 165/E, par. 2.2.3: finalità di investimento delle valute su depositi e conti correnti.
- Risoluzione Agenzia delle Entrate 2 settembre 2016, n. 72/E: criptovalute equiparate alle valute estere fino al 2022.
- Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023), art. 1, commi 126-147: disciplina autonoma delle cripto-attività dal 1° gennaio 2023.
- Risposta a interpello Agenzia delle Entrate 7 febbraio 2023, n. 204: soglia verificata sulla giacenza complessiva di tutti i conti, LIFO applicato conto per conto.
- Circolare Agenzia delle Entrate 27 ottobre 2023, n. 30/E, par. 2.3: trattamento delle criptovalute fino al 2022 come valute estere.
Autore: Gabriele Orsillo, specialista fiscale in Tasse Trading dal 2024 e responsabile delle elaborazioni (oltre 1.000 conti trading esteri elaborati).
Aggiornato il 19 ottobre 2026, Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025).
Questo articolo ha finalità esclusivamente informativa ed è aggiornato alla data indicata. Le norme e la prassi dell’Agenzia delle Entrate possono cambiare nel tempo e il contenuto non costituisce consulenza fiscale: prima di prendere decisioni verifica la tua situazione con un professionista abilitato. Tasse Trading non si assume responsabilità per decisioni prese sulla base di queste informazioni.