Gabriele Nessun commento

IG Italia, succursale italiana del gruppo tedesco IG Europe GmbH (società costituita nella Repubblica Federale di Germania e iscritta al Registro delle Imprese di Francoforte), è uno dei broker storici e più utilizzati dai trader nel nostro Paese. Uno dei vantaggi offerti dall’intermediario è la possibilità di scegliere tra due diverse opzioni fiscali: il regime amministrato e il regime dichiarativo.

Normalmente, per un investitore che opta per il regime dichiarativo mantenendo il rapporto con un intermediario residente (come una succursale italiana), l’unico obbligo a proprio carico in sede di Dichiarazione dei Redditi è la compilazione del Quadro RT per dichiarare i cosiddetti “redditi diversi”, ovvero le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dall’attività di trading.

Tuttavia, a causa di alcune recenti modifiche operative – tra cui il passaggio dei fondi su un nuovo IBAN tedesco – e alle successive comunicazioni del broker, il quadro degli adempimenti per i clienti in regime dichiarativo risulta essere molto più ampio.

La comunicazione ufficiale di IG Italia

In risposta alle numerose richieste di chiarimento in merito agli obblighi di monitoraggio fiscale (Quadro RW) e al versamento delle imposte, il management e il dipartimento di Compliance di IG ci hanno fornito una posizione ufficiale e definitiva.

Il broker precisa che la scelta del regime dichiarativo pone l’onere degli adempimenti interamente sulle spalle dell’investitore, sollevando la succursale da ruoli di sostituto d’imposta. Riportiamo di seguito un estratto delle loro recenti comunicazioni ai clienti:

“Avendo Lei, in piena autonomia, deciso per il regime fiscale dichiarativo tutti gli obblighi fiscali e di recupero informazioni sono e saranno sempre interamente a Suo carico. In particolare: Il broker non calcola imposte su plusvalenze e minusvalenze, non effettua ritenute fiscali né si occupa di effettuare consulenza fiscale personalizzata o generale.”

E ancora, in merito alle responsabilità dichiarative:

“IG mette a disposizione esclusivamente la reportistica relativa alle operazioni effettuate (estratti conto, storico delle transazioni, movimenti), ma la determinazione delle imposte dovute e la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi (ad esempio quadri RT e RW, ove previsti) sono di esclusiva responsabilità del cliente come da contratto di negoziazione che Lei stesso ha sottoscritto…”

A ulteriore chiarimento del proprio ruolo, il management di IG ha specificato che la funzione di sostituto d’imposta è limitata ai soli conti in regime amministrato, con un’applicazione peculiare dell’imposta di bollo per chi è in dichiarativo:

“Il suo conto rimane presso la succursale italiana di IG, che agisce da sostituto d’imposta solo per i clienti in regime amministrato. […] la ritenuta del 26% sugli interessi attivi su liquidità, swap overnight, dividendi su azioni sarà sua responsabilità. L’unica imposta che IG applica ai clienti in regime dichiarativo è l’imposta di bollo (italian wealth tax), che viene calcolata esclusivamente sulle posizioni in profitto nel passaggio tra il 31 dicembre e il 1 gennaio.”

Quest’ultima precisazione conferma in via definitiva che IG non interviene in alcun modo come sostituto d’imposta sui redditi di capitale. Inoltre, illustra un metodo di calcolo dell’imposta di bollo – applicata esclusivamente sulle posizioni in profitto – che riflette logiche operative specifiche del broker, rendendo di fatto necessario un intervento in sede dichiarativa da parte del contribuente per allineare gli importi ai requisiti standard previsti per l’imposta patrimoniale italiana.

Infine, l’assistenza clienti ha comunicato che, a seguito del transito dei fondi sul nuovo conto estero tedesco, “i clienti in regime dichiarativo saranno tenuti anche al pagamento dell’IVAFE e alla compilazione del quadro RW nella dichiarazione dei redditi”.

Cosa comporta tutto questo per il contribuente?

Alla luce di quanto comunicato ufficialmente dalla filiale italiana del broker, il cliente è l’unico responsabile del corretto inquadramento fiscale dei propri fondi.

Poiché l’intermediario ha messo a verbale che non effettua ritenute fiscali sui redditi, che rimanda al cliente la responsabilità del monitoraggio, e che adotta procedure di calcolo peculiari per l’imposta di bollo, l’investitore in regime dichiarativo dovrà predisporre una dichiarazione completa per garantirsi una totale tutela fiscale ed evitare sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico, per mettersi al riparo da qualsiasi contestazione, sarà necessario elaborare:

  • Quadro RT: per la consueta dichiarazione dei redditi diversi (le plusvalenze e le minusvalenze generate dal trading).
  • Quadro RM: per autoliquidare e versare l’imposta sostitutiva (generalmente al 26%) sui redditi di capitale.
  • Quadro RW (ai fini IVAFE): per ottemperare agli obblighi di monitoraggio fiscale indicando la Germania come Paese di detenzione dei fondi, provvedendo contestualmente all’autoliquidazione dell’IVAFE (l’imposta patrimoniale dello 0,20%). Questa operazione permette di versare l’imposta patrimoniale esatta allo Stato, allineando i calcoli alla normativa vigente.

La gestione di Tasse trading per i conti IG Italia

Prendendo atto delle disposizioni operative di IG Italia, il nostro team elabora i conti dei clienti IG Italia in regime dichiarativo includendo tutti i quadri necessari (RT, RM, RW).

Questo approccio prudenziale e completo è l’unico modo per allinearsi alle comunicazioni fornite dall’intermediario e, al tempo stesso, assicurare al contribuente una Dichiarazione dei Redditi perfettamente a norma, mettendolo al riparo da eventuali accertamenti fiscali per imposte omesse.


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