Gabriele Nessun commento

In breve: il quadro W del Modello 730 è il quadro del monitoraggio fiscale per chi risiede in Italia e detiene conti, titoli o cripto-attività all’estero (art. 4 DL 167/1990). Esiste dal 730/2024 e riproduce i dati del quadro RW del Modello Redditi, colonne da 1 a 21: tu indichi che cosa possiedi, dove e per quanto, mentre IVAFE (0,2% sui prodotti finanziari, 0,4% nei Paesi black list, 34,20 euro sui conti correnti), e imposta sulle cripto-attività (0,2%) vengono calcolate nel prospetto di liquidazione 730-3 e si versano con il modello F24. Non si compila per i soli conti correnti che non superano 15.000 euro nell’anno, salvo che sia dovuta l’IVAFE.

Questa guida di Tasse Trading, lo studio che dal 2013 elabora i report dei broker esteri per investitori italiani e consegna i facsimili dei quadri RM, RT, RL e RW (o M, T, D, W del 730), spiega chi deve compilare il quadro W, cosa si paga e come leggere il quadro compilato che ricevi con l’elaborazione. Chi presenta il Modello Redditi trova la guida gemella sul quadro RW.

I punti chiave

  • Chi: persone fisiche residenti in Italia con investimenti e attività finanziarie all’estero, anche se titolari effettivi o delegati (art. 4 DL 167/1990).
  • Cosa: conti correnti e depositi (codice 1), dossier titoli e conti trading (codice 20), altre attività finanziarie come il P2P (codice 14), cripto-attività (codice 21).
  • Soglia: esonero solo per conti correnti e depositi che nell’anno non superano 15.000 euro, se non è dovuta l’IVAFE (art. 2 L. 186/2014).
  • Imposte: IVAFE 0,2% (0,4% nei Paesi black list dal 2024, L. 213/2023), 34,20 euro sui conti con giacenza media oltre 5.000 euro, 0,2% sulle cripto; nel 730 le calcola chi presta l’assistenza fiscale.
  • Dove vedi il risultato: nel prospetto di liquidazione 730-3, non nel quadro W; le imposte si versano con F24 (codici tributo 4043 IVAFE, 1727 cripto), non passano dalla busta paga.
  • Sanzioni: dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, raddoppiate nei Paesi black list (art. 5 DL 167/1990).

Cosa trovi in questa guida
Cos’è il quadro W e chi deve compilarlo
IVAFE e imposta sulle cripto-attività nel 730
Come leggere un quadro W compilato
Dove compaiono le imposte: il prospetto 730-3
Gli errori più comuni
Domande frequenti

Cos’è il quadro W e chi deve compilarlo

Il quadro W del Modello 730 è dedicato al monitoraggio fiscale: la comunicazione al Fisco delle attività detenute all’estero (art. 4 DL 167/1990). Devono compilarlo le persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti esteri e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale, indipendentemente da come le hanno acquisite, e in ogni caso chi deve pagare l’IVAFE o l’imposta sulle cripto-attività.

Fino al 730/2023 chi aveva un conto estero doveva presentare il Modello Redditi, almeno per il quadro RW. Dal 730/2024 il quadro W, insieme ai quadri T (plusvalenze), M (redditi di capitale esteri) e D (redditi in tassazione ordinaria), permette a lavoratori dipendenti e pensionati con un conto presso un broker estero o un exchange di restare nel 730. Per chi investe le attività da indicare sono tre:

  • conti correnti e depositi esteri, compresi i conti di pagamento e la liquidità dei conti deposito (codice bene 1);
  • titoli, azioni, ETF, obbligazioni e derivati in un dossier presso un broker estero (codice bene 20), oppure altre attività finanziarie come il P2P lending (codice bene 14);
  • cripto-attività su exchange o wallet, anche in autocustodia (codice bene 21).

Esiste una sola soglia di esonero: i depositi e conti correnti esteri il cui valore massimo complessivo nell’anno non supera 15.000 euro non vanno monitorati (art. 2 L. 186/2014), ma il quadro va comunque compilato se è dovuta l’IVAFE, cioè se la giacenza media supera 5.000 euro. Per titoli, conti trading e cripto non c’è nessuna soglia: vanno dichiarati sempre, anche per importi minimi.

IVAFE e imposta sulle cripto-attività nel 730

Le imposte patrimoniali sulle attività finanziarie estere, IVAFE e imposta sulle cripto-attività, sono le stesse del Modello Redditi; cambia solo chi le calcola. Nel 730 il contribuente indica i dati in colonna, e l’importo dovuto viene determinato da chi presta l’assistenza fiscale (CAF o professionista) nel prospetto di liquidazione 730-3, poi versato dal contribuente con il modello F24.

Attività esteraImpostaMisuraRiferimento
Prodotti finanziari (dossier titoli, conto trading, fondi, polizze)IVAFE0,2% del valore, rapportato a quota e giorni di possesso; 0,4% se detenuti in un Paese black list (dal 2024)Art. 19, c. 20, DL 201/2011; art. 1, c. 91, L. 213/2023
Conti correnti e librettiIVAFE34,20 euro fissi per conto, dovuti se la giacenza media supera 5.000 euro; non raddoppia nei Paesi black listArt. 19, c. 20, DL 201/2011; Circolare 28/E/2012
Cripto-attività (exchange o wallet)Imposta sul valore delle cripto-attività0,2% del valore al 31 dicembre (o a fine detenzione)Art. 19, c. 18, DL 201/2011; art. 1, c. 146, L. 197/2022

Il raddoppio dell’IVAFE allo 0,4% vale per i prodotti finanziari detenuti presso intermediari con sede in uno Stato o territorio a regime fiscale privilegiato del DM 4 maggio 1999, dall’anno d’imposta 2024: nel quadro W si segnala barrando la colonna 21. Per sapere se il tuo broker rientra, conta la sede legale dell’entità con cui hai il contratto, da confrontare con l’elenco dei Paesi black list. Nei Paesi black list raddoppiano anche le sanzioni per l’omessa compilazione (dal 6% al 30% invece che dal 3% al 15%) e i termini di accertamento (art. 5 DL 167/1990; art. 12 DL 78/2009).

Come leggere un quadro W compilato

Con l’elaborazione ricevi il facsimile del quadro W già compilato, un rigo per ogni conto, dossier o wallet. Nell’esempio un contribuente ha un conto corrente in Germania (rigo W1), passato da 7.325 a 2.368 euro, con giacenza media sotto i 5.000 euro e quindi senza IVAFE (colonna 16 “solo monitoraggio” barrata), e un dossier titoli presso un broker nei Paesi Bassi (rigo W2), passato da 39.466 a 46.734 euro, detenuto per 230 giorni, con IVAFE dovuta e redditi dichiarati nei quadri D, M e T (codice 4 in colonna 14).

Quadro W del Modello 730 2026: esempio con un conto corrente estero (rigo W1) e un dossier titoli presso un broker estero (rigo W2)

Modello 730/2026, quadro W, righi W1 e W2.

ColonnaCosa indicaNell’esempio (W1 / W2)
1Codice del titolo di possesso: 1 proprietà, 2 usufrutto, 3 nuda proprietà, 4 altro diritto reale.1 / 1
2Tipo contribuente IVAFE: codice 1 se sei delegato al prelievo o alla movimentazione del conto, codice 2 se sei titolare effettivo. Vuota per il proprietario.vuota
3Codice del bene: 1 conti correnti e depositi, 14 altre attività finanziarie, 20 conto deposito titoli, 21 cripto-attività.1 / 20
4Codice dello Stato estero in cui ha sede l’intermediario; obbligatorio per conti e titoli, facoltativo per le cripto-attività.94 Germania / 50 Paesi Bassi
5Quota di possesso in percentuale (100 se il conto è solo tuo, 50 se cointestato con un’altra persona).100 / 100
6Criterio di determinazione del valore: 1 valore di mercato, 2 valore nominale, 3 valore di rimborso, 4 costo d’acquisto, 5 valore catastale, 6 valore dichiarato nella dichiarazione di successione.1 / 1
7 e 8Valore iniziale (al 1° gennaio o al primo giorno di detenzione) e valore finale (al 31 dicembre o all’ultimo giorno di detenzione), in euro.7.325 e 2.368 / 39.466 e 46.734
9Valore massimo raggiunto nell’anno dai conti correnti in Paesi non collaborativi (da compilare solo in quel caso).vuota
10Giorni di detenzione nell’anno, su cui si rapportano IVAFE e imposta cripto (365 se detenuto tutto l’anno).vuota (nessuna IVAFE) / 230 giorni
12Credito per l’eventuale imposta patrimoniale pagata all’estero sullo stesso prodotto finanziario o cripto-attività (non oltre l’imposta dovuta).vuota
14Quadri reddituali collegati al bene: 1 D, 2 M, 3 T, 4 due o tre di questi insieme, 5 bene infruttifero o redditi che saranno percepiti in un anno successivo (conviene farsi dare dal broker un’attestazione).5 infruttifero / 4 più quadri
15 e 17Percentuale di partecipazione e codice fiscale della società o entità estera, quando sei titolare effettivo (colonna 2 con codice 2).vuote
16“Solo monitoraggio”: barrata se compili il rigo per il solo monitoraggio e non devi IVAFE (per esempio un conto con giacenza media sotto 5.000 euro).X / vuota
18, 19 e 20Codici fiscali degli altri cointestatari e del titolare effettivo IVAFE; la 20 si barra se i cointestatari sono più di due.vuote
21“Regime fiscalità privilegiata”: barrata se il prodotto finanziario è detenuto in un Paese black list, per applicare l’IVAFE allo 0,4%.vuota

Per il dettaglio di ogni colonna rimandiamo alle istruzioni al Modello 730/2026, quadro W.

Dove compaiono le imposte: il prospetto 730-3

A differenza del quadro RW del Modello Redditi, che nelle colonne 29-30 e 33-34 riporta IVAFE e imposta cripto calcolate e dovute, il quadro W si ferma alla colonna 21: le imposte le calcola chi presta l’assistenza fiscale e le trovi nel prospetto di liquidazione 730-3 che ricevi insieme alla copia della dichiarazione. Nell’esempio il 730-3 mostra un’IVAFE di circa 59 euro sul dossier titoli (0,2% di 46.734 euro per 230 giorni su 365) e nessuna imposta sul conto corrente, che è in solo monitoraggio.

A differenza dell’IRPEF, le patrimoniali del quadro W non vengono trattenute in busta paga o sulla pensione: IVAFE e imposta sulle cripto-attività risultanti dal 730-3 le versi tu con il modello F24 (codici tributo 4043 per l’IVAFE, 1727 per le cripto), con le stesse scadenze del saldo e degli acconti del Modello Redditi. È lo stesso meccanismo del Modello Redditi, dove le patrimoniali si versano in autoliquidazione.

Gli errori più comuni nel quadro W

  • Non dichiarare il conto trading perché “sotto i 15.000 euro”: la soglia vale solo per conti correnti e depositi, non per titoli e cripto.
  • Un solo rigo per tutto il broker: liquidità (codice 1) e dossier titoli (codice 20) hanno IVAFE diversa e vanno su righi distinti, quando il broker li tiene separati.
  • Codice Stato sbagliato o mancante: l’elenco dell’Agenzia non è alfabetico e i codici si confondono facilmente (vedi la guida al codice Paese estero).
  • Valore finale al prezzo di carico invece che di mercato: per titoli quotati conta il valore di mercato al 31 dicembre.
  • Colonna 21 non barrata su un broker con sede in un Paese black list: l’IVAFE verrebbe calcolata allo 0,2% invece dello 0,4%.
  • Colonna 14 incoerente con i quadri compilati (per esempio codice 5 “infruttifero” su un conto che ha prodotto dividendi dichiarati nel quadro M).

Se hai già presentato una dichiarazione con un quadro W (o RW) mancante o sbagliato, il ravvedimento operoso riduce le sanzioni in modo sensibile.

Perché non compilare da solo il quadro W

Valori iniziali e finali in euro, giorni di detenzione, codice Stato della sede giusta, codice bene per ogni rapporto, coerenza con i quadri T, M e D: ogni rigo del quadro W nasce dal report del broker riletto secondo la normativa italiana. Da oltre 13 anni elaboriamo i report dei broker e degli exchange esteri: ricevi i facsimili dei quadri W, T, M e D del 730 (o RW, RT, RM e RL del Modello Redditi) con IVAFE e imposta sulle cripto già calcolate, pronti da consegnare al CAF o al professionista.

Domande frequenti sul quadro W del 730

Posso fare il 730 se ho un conto trading estero?
Sì. Dal 730/2024 i quadri W (monitoraggio e IVAFE), T (plusvalenze), M (redditi di capitale esteri) e D (redditi in tassazione ordinaria) permettono di dichiarare un conto presso un broker estero o un exchange senza passare al Modello Redditi.

Devo compilare il quadro W se ho un conto trading estero con pochi euro?
Sì. L’esonero fino a 15.000 euro vale solo per conti correnti e depositi (art. 2 L. 186/2014); titoli, ETF, derivati e cripto-attività vanno dichiarati sempre, qualunque sia l’importo.

Dove vedo nel 730 quanto pago di IVAFE e come la pago?
Nel prospetto di liquidazione 730-3: il quadro W contiene solo i dati delle attività (colonne 1-21), mentre IVAFE e imposta sulle cripto vengono calcolate da chi presta l’assistenza fiscale. Non vengono trattenute dal sostituto d’imposta: si versano con il modello F24 (codici tributo 4043 e 1727).

Quanto si paga di IVAFE su un conto presso un broker estero?
Lo 0,2% del valore del dossier titoli al 31 dicembre, rapportato ai giorni di possesso; lo 0,4% se il broker ha sede in un Paese black list (colonna 21 barrata). Sulla liquidità del conto corrente l’IVAFE è invece fissa, 34,20 euro, dovuta solo se la giacenza media supera 5.000 euro.

Il quadro W serve anche per le criptovalute?
Sì. Dal 2023 le cripto-attività vanno nel quadro W con il codice bene 21, anche se detenute in un wallet personale, e scontano l’imposta sul valore dello 0,2% (L. 197/2022), calcolata nel 730-3.

Il quadro W del 730 è la stessa cosa del quadro RW?
Sì, con una differenza: il quadro W riproduce le colonne da 1 a 21 del quadro RW, mentre le colonne con le imposte calcolate (29-30 e 33-34 del quadro RW) non ci sono perché il calcolo avviene nel 730-3.

Cosa rischio se non compilo il quadro W?
Una sanzione dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, che sale dal 6% al 30% se le attività sono in un Paese black list (art. 5 DL 167/1990), più le patrimoniali non versate con relative sanzioni. Il ravvedimento operoso riduce gli importi.

Riferimenti normativi e di prassi

  • Art. 4 e art. 5 DL 167/1990 (monitoraggio fiscale e sanzioni); art. 2 L. 186/2014 (esonero conti fino a 15.000 euro); art. 12 DL 78/2009 (Paesi black list)
  • Art. 19, commi 18 e 20, DL 201/2011 (IVAFE e imposta sulle cripto-attività); art. 1, comma 91, L. 213/2023 (IVAFE 0,4% nei Paesi black list); Circolare 28/E/2012
  • Art. 1, comma 146, L. 197/2022 (imposta sulle cripto-attività); Circolare 30/E/2023
  • DM 4 maggio 1999 (elenco dei Paesi a fiscalità privilegiata)
  • Istruzioni al Modello 730/2026, quadro W e prospetto di liquidazione 730-3; istruzioni al Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2, quadro RW

Autore: Gabriele Orsillo, specialista fiscale in Tasse Trading dal 2024 e responsabile delle elaborazioni (oltre 1.000 conti trading esteri elaborati). Aggiornato: 5 ottobre 2026, Modello 730/2026 (anno d’imposta 2025).

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative, sono aggiornate alla data indicata e possono essere superate da modifiche normative o di prassi. Non costituiscono consulenza fiscale: l’applicazione al caso concreto dipende dalla situazione di ciascun contribuente e va verificata con un professionista abilitato. Tasse Trading non si assume alcuna responsabilità per l’uso delle informazioni qui riportate.