In breve: il quadro RW del Modello Redditi PF va compilato da chi risiede in Italia e detiene conti, titoli o cripto-attività all’estero. Serve al monitoraggio fiscale (art. 4 DL 167/1990) e a calcolare le patrimoniali: IVAFE dello 0,2% sui prodotti finanziari (0,4% nei Paesi black list), 34,20 euro sui conti correnti sopra 5.000 euro di giacenza media, 0,2% sulle cripto-attività. Non si compila per i soli conti correnti che non superano 15.000 euro nell’anno, salvo che sia dovuta l’IVAFE.
Questa guida di Tasse Trading, lo studio che dal 2013 elabora i report dei broker esteri per investitori italiani e consegna i facsimili dei quadri RM, RT, RL e RW, spiega chi deve compilare il quadro RW, cosa si paga e come leggere il quadro compilato che ricevi con l’elaborazione. Chi presenta il Modello 730 trova la guida gemella sul quadro W.
I punti chiave
- Chi: persone fisiche residenti in Italia con investimenti e attività finanziarie all’estero, a titolo di proprietà o altro diritto reale, anche se titolari effettivi o delegati (art. 4 DL 167/1990).
- Cosa: conti correnti e depositi, dossier titoli e conti trading presso broker esteri, cripto-attività su exchange o wallet.
- Soglia: esonero solo per conti correnti e depositi che nell’anno non superano 15.000 euro, se non è dovuta l’IVAFE (art. 2 L. 186/2014).
- IVAFE: 0,2% sui prodotti finanziari, 0,4% se detenuti in un Paese black list dal 2024 (L. 213/2023); 34,20 euro fissi sui conti con giacenza media oltre 5.000 euro.
- Cripto: imposta sul valore delle cripto-attività dello 0,2%, codice bene 21 (L. 197/2022).
- Sanzioni: dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, raddoppiate nei Paesi black list (art. 5 DL 167/1990).
Cosa trovi in questa guida
Cos’è il quadro RW e chi deve compilarlo
IVAFE e imposta sulle cripto-attività
Come leggere un quadro RW compilato
Gli errori più comuni
Domande frequenti
Cos’è il quadro RW e chi deve compilarlo
Il quadro RW è la sezione del Modello Redditi PF dedicata al monitoraggio fiscale: la comunicazione al Fisco delle attività detenute all’estero (art. 4 DL 167/1990). Devono compilarlo le persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti esteri e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale, indipendentemente da come le hanno acquisite, e in ogni caso chi deve liquidare l’IVAFE o l’imposta sulle cripto-attività. Chi presenta il Modello 730 dichiara le stesse attività nel quadro W, introdotto dal 730/2024.
Per chi investe le attività da indicare sono tre:
- conti correnti e depositi esteri, compresi i conti di pagamento e la liquidità dei conti deposito (codice bene 1);
- titoli, azioni, ETF, obbligazioni e derivati in un dossier presso un broker estero (codice bene 20), oppure altre attività finanziarie come il P2P lending (codice bene 14);
- cripto-attività su exchange o wallet, anche in autocustodia (codice bene 21).
Esiste una sola soglia di esonero: i depositi e conti correnti esteri il cui valore massimo complessivo nell’anno non supera 15.000 euro non vanno monitorati (art. 2 L. 186/2014), ma il quadro va comunque compilato se è dovuta l’IVAFE, cioè se la giacenza media supera 5.000 euro. Per titoli, conti trading e cripto non c’è nessuna soglia: vanno dichiarati sempre, anche per importi minimi.
IVAFE e imposta sulle cripto-attività
Oltre al monitoraggio, il quadro RW serve a calcolare le imposte patrimoniali sulle attività estere. Per chi investe sono due, IVAFE e imposta sulle cripto-attività, con misure diverse a seconda del tipo di attività e del Paese in cui è detenuta.
| Attività estera | Imposta | Misura | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Prodotti finanziari (dossier titoli, conto trading, fondi, polizze) | IVAFE | 0,2% del valore, rapportato a quota e giorni di possesso; 0,4% se detenuti in un Paese black list (dal 2024) | Art. 19, c. 20, DL 201/2011; art. 1, c. 91, L. 213/2023 |
| Conti correnti e libretti | IVAFE | 34,20 euro fissi per conto, dovuti se la giacenza media supera 5.000 euro; non raddoppia nei Paesi black list | Art. 19, c. 20, DL 201/2011; Circolare 28/E/2012 |
| Cripto-attività (exchange o wallet) | Imposta sul valore delle cripto-attività | 0,2% del valore al 31 dicembre (o a fine detenzione), codice tributo 1727 | Art. 19, c. 18, DL 201/2011; art. 1, c. 146, L. 197/2022; Ris. 36/E/2023 |
Il raddoppio dell’IVAFE allo 0,4% è la novità più rilevante degli ultimi anni per chi investe: vale per i prodotti finanziari detenuti presso intermediari con sede in uno Stato o territorio a regime fiscale privilegiato del DM 4 maggio 1999, dall’anno d’imposta 2024. Per sapere se il tuo broker rientra, conta la sede legale dell’entità con cui hai il contratto, da confrontare con l’elenco dei Paesi black list. Nei Paesi black list raddoppiano anche le sanzioni per l’omessa compilazione (dal 6% al 30% invece che dal 3% al 15%) e i termini di accertamento (art. 5 DL 167/1990; art. 12 DL 78/2009).
Come leggere un quadro RW compilato
Con l’elaborazione ricevi il facsimile del quadro RW già compilato, un rigo per ogni conto, dossier o wallet. Ecco due esempi e il significato delle colonne che contano per chi investe.
Quadro RW, esempio di conto titoli presso un broker estero con IVAFE.
Quadro RW, esempio di conto exchange o wallet con imposta sulle cripto-attività.
| Colonna | Cosa indica |
|---|---|
| 1 | Titolo di possesso dell’attività (proprietà, usufrutto, altro diritto reale). |
| 2 | Codice 1 se sei delegato al prelievo o alla movimentazione del conto, codice 2 se sei titolare effettivo. |
| 3 | Codice del bene: 1 conti correnti e depositi, 14 altre attività finanziarie, 20 conto deposito titoli, 21 cripto-attività. |
| 4 | Codice dello Stato estero in cui ha sede l’intermediario; obbligatorio per conti e titoli, facoltativo per le cripto-attività. |
| 5 | Quota di possesso (100% se il conto è solo tuo, 50% se cointestato con un’altra persona). |
| 6 | Criterio di valutazione (valore di mercato, valore nominale, costo di acquisto, ecc.). |
| 7 e 8 | Valore iniziale (al 1° gennaio o al primo giorno di detenzione) e valore finale (al 31 dicembre o all’ultimo giorno di detenzione), in euro. |
| 10 | Giorni di detenzione nell’anno, su cui si rapportano IVAFE e imposta cripto (365 se detenuto tutto l’anno). |
| 12 | Credito per l’eventuale imposta patrimoniale pagata all’estero sullo stesso prodotto finanziario o cripto-attività (non oltre l’imposta dovuta). |
| 14 | Quadri reddituali collegati al bene: 1 RL, 2 RM, 3 RT, 4 due o tre di questi insieme, 5 bene infruttifero o redditi che saranno percepiti in un anno successivo (conviene farsi dare dal broker un’attestazione). |
| 15 e 17 | Percentuale di partecipazione e codice identificativo della società o entità estera, quando sei titolare effettivo (colonna 2 con codice 2). |
| 16 | Barrata se compili il quadro per il solo monitoraggio e non devi IVAFE (per esempio un conto con giacenza media sotto 5.000 euro). |
| 18, 19 e 20 | Codici fiscali degli altri cointestatari tenuti a compilare il quadro; la 20 si barra se sono più di due. |
| 29 e 30 | IVAFE calcolata sul valore finale, rapportata a quota e giorni, e IVAFE dovuta al netto del credito di colonna 12. |
| 33 e 34 | Imposta sulle cripto-attività calcolata (codice bene 21) e dovuta, al netto del credito di colonna 12. |
Per il dettaglio di ogni colonna rimandiamo alle istruzioni al Modello Redditi PF dell’Agenzia delle Entrate, Fascicolo 2, quadro RW.
Gli errori più comuni nel quadro RW
- Non dichiarare il conto trading perché “sotto i 15.000 euro”: la soglia vale solo per conti correnti e depositi, non per titoli e cripto.
- Un solo rigo per tutto il broker: liquidità (codice 1) e dossier titoli (codice 20) hanno IVAFE diversa e vanno su righi distinti, quando il broker li tiene separati.
- Codice Stato sbagliato o mancante: l’elenco dell’Agenzia non è alfabetico e i codici si confondono facilmente (vedi la guida al codice Paese estero).
- Valore finale al prezzo di carico invece che di mercato: per titoli quotati conta il valore di mercato al 31 dicembre.
- IVAFE allo 0,2% su un broker con sede in un Paese black list: dal 2024 è lo 0,4%.
- Colonna 14 incoerente con i quadri reddituali compilati (per esempio codice 5 “infruttifero” su un conto che ha prodotto dividendi).
Se hai già presentato una dichiarazione con un quadro RW mancante o sbagliato, il ravvedimento operoso riduce le sanzioni in modo sensibile.
Perché non compilare da solo il quadro RW
Operazioni, cambi valuta, interessi, operazioni societarie, trasferimenti tra conti e assegnazioni di opzioni vanno tutti ricostruiti secondo la normativa italiana prima di arrivare al quadro RW. Da oltre 13 anni elaboriamo i report dei broker e degli exchange esteri con un software sviluppato apposta: ricevi i facsimili dei quadri RW, RT, RM e RL (o W, T, M, D del 730) con IVAFE e imposta sulle cripto già calcolate, pronti da riportare in dichiarazione.
Domande frequenti sul quadro RW
Devo compilare il quadro RW se ho un conto trading estero con pochi euro?
Sì. L’esonero fino a 15.000 euro vale solo per conti correnti e depositi (art. 2 L. 186/2014); titoli, ETF, derivati e cripto-attività vanno dichiarati sempre, qualunque sia l’importo.
Quanto si paga di IVAFE su un conto presso un broker estero?
Lo 0,2% del valore del dossier titoli al 31 dicembre, rapportato ai giorni di possesso; lo 0,4% se il broker ha sede in un Paese black list. Sulla liquidità del conto corrente l’IVAFE è invece fissa, 34,20 euro, dovuta solo se la giacenza media supera 5.000 euro.
Il quadro RW serve anche per le criptovalute?
Sì. Dal 2023 le cripto-attività vanno nel quadro RW con il codice bene 21, anche se detenute in un wallet personale, e scontano l’imposta sul valore dello 0,2% (L. 197/2022).
Il quadro W del 730 è la stessa cosa del quadro RW?
Sì, con una differenza: il quadro W contiene solo i dati delle attività (colonne 1-21), mentre IVAFE e imposta sulle cripto vengono calcolate nel prospetto di liquidazione 730-3. Vedi la guida al quadro W.
Cosa rischio se non compilo il quadro RW?
Una sanzione dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, che sale dal 6% al 30% se le attività sono in un Paese black list (art. 5 DL 167/1990), più le patrimoniali non versate con relative sanzioni. Il ravvedimento operoso riduce gli importi.
Il quadro RW sostituisce la dichiarazione dei redditi prodotti?
No. Il quadro RW riguarda solo il monitoraggio e le patrimoniali; dividendi, interessi e plusvalenze vanno nei quadri RM, RL e RT, e la colonna 14 del quadro RW segnala quali di questi sono stati compilati.
Riferimenti normativi e di prassi
- Art. 4 e art. 5 DL 167/1990 (monitoraggio fiscale e sanzioni); art. 2 L. 186/2014 (esonero conti fino a 15.000 euro); art. 12 DL 78/2009 (Paesi black list)
- Art. 19, commi 18 e 20, DL 201/2011 (IVAFE e imposta sulle cripto-attività); art. 1, comma 91, L. 213/2023 (IVAFE 0,4% nei Paesi black list); Circolare 28/E/2012
- Art. 1, comma 146, L. 197/2022 (imposta sulle cripto-attività); Circolare 30/E/2023; Risoluzione 36/E/2023 (codice tributo 1727)
- DM 4 maggio 1999 (elenco dei Paesi a fiscalità privilegiata)
- Istruzioni al Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2, quadro RW
Autore: Gabriele Orsillo, specialista fiscale in Tasse Trading dal 2024 e responsabile delle elaborazioni (oltre 1.000 conti trading esteri elaborati). Aggiornato: 5 ottobre 2026, modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025).
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative, sono aggiornate alla data indicata e possono essere superate da modifiche normative o di prassi. Non costituiscono consulenza fiscale: l’applicazione al caso concreto dipende dalla situazione di ciascun contribuente e va verificata con un professionista abilitato. Tasse Trading non si assume alcuna responsabilità per l’uso delle informazioni qui riportate.



