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Scritto da Gabriele Orsillo, specialista fiscale in Tasse Trading dal 2024 e responsabile delle elaborazioni (oltre 1.000 conti trading esteri elaborati). Aggiornato il 16 settembre 2026, valido per il Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025).

 

In breve: se incassi dividendi esteri tramite un broker estero (Interactive Brokers, DEGIRO, eToro, Trading 212 e simili) devi dichiararli tu nel quadro RM e pagare in Italia il 26% calcolato sul dividendo lordo, cioè prima della ritenuta applicata nel Paese estero.

Questa guida ti accompagna in tre passi: capire la regola, fare il calcolo, compilare la dichiarazione.

Cosa trovi in questa guida

  1. Passo 1: la regola generale (imposta del 26%)
  2. Passo 1: netto frontiera o lordo frontiera?
  3. Passo 2: esempio di calcolo su un dividendo USA
  4. Passo 2: ritenute estere nei principali Paesi
  5. Passo 2: si può recuperare la ritenuta estera?
  6. Passo 3: come compilare quadro RM e quadro RW
  7. Domande frequenti

I punti chiave

  • Aliquota italiana: 26% a titolo d’imposta sostitutiva (art. 18 TUIR).
  • Base imponibile con broker estero: il lordo frontiera, cioè il dividendo prima della ritenuta estera.
  • Con broker italiano: la base è il netto frontiera, e paga direttamente l’intermediario.
  • Ritenuta estera: di norma non si recupera in Italia (art. 165 TUIR).
  • Dove si dichiarano: quadro RM (rigo RM12) e quadro RW per le azioni detenute all’estero.
  • Minusvalenze: non compensano i dividendi.

Passo 1. La regola generale: imposta sostitutiva al 26%

I dividendi sono redditi di capitale (art. 44 TUIR). Per una persona fisica non imprenditore, quelli pagati da società estere e incassati senza un intermediario italiano sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 26% (art. 18 TUIR).

Il broker estero non trattiene le imposte italiane: calcolo e versamento spettano a te, attraverso il Modello Redditi PF. Per i dividendi non si può scegliere la tassazione ordinaria IRPEF.

Poiché sono redditi di capitale, i dividendi non si compensano con le minusvalenze su azioni, opzioni, futures, CFD o forex, che sono invece redditi diversi (quadro RT).

Passo 1. Netto frontiera o lordo frontiera?

Sul dividendo estero il Paese di origine applica quasi sempre una ritenuta (ad esempio il 15% negli USA con modulo W-8BEN). Il 26% italiano si calcola su importi diversi a seconda del broker:

 Broker italiano (regime amministrato)Broker estero (regime dichiarativo)
Base imponibileNetto frontiera: dividendo meno ritenuta esteraLordo frontiera: dividendo prima della ritenuta estera
Chi paga l’impostaL’intermediarioTu, in dichiarazione
FonteArt. 27, c. 4-bis, DPR 600/1973Ris. 80/E/2007, Interpello n. 111/2020, istruzioni rigo RM12
RisultatoPrelievo totale più bassoPrelievo totale più alto

Le fonti ufficiali

L’Agenzia delle Entrate ha fissato il principio del lordo frontiera nella Risoluzione n. 80/E del 2007 e lo ha confermato nella Risposta a interpello n. 111 del 21 aprile 2020: per i dividendi dichiarati nel quadro RM la base imponibile è l’utile al lordo delle ritenute estere.

Le istruzioni del Modello Redditi PF dicono lo stesso: nel rigo RM12, colonna 3, va indicato il reddito al lordo delle ritenute subite nello Stato estero.


Passo 2. Esempio di calcolo su un dividendo USA

Dividendo lordo di 100 €, ritenuta USA del 15%, imposta italiana del 26%:

 Broker italiano (netto frontiera)Broker estero (lordo frontiera)
Dividendo lordo100,00 €100,00 €
Ritenuta USA 15%−15,00 €−15,00 €
Imposta italiana 26%−22,10 € (su 85 €)−26,00 € (su 100 €)
Netto incassato62,90 €59,00 €
Prelievo totale37,1%41,0%

Con un broker estero paghi quindi 3,90 € in più ogni 100 € di dividendo. Per fare il calcolo sui tuoi importi usa il calcolatore tasse dividendi.

Hai dividendi da più Paesi o più broker? Li calcoliamo noi, Paese per Paese, già al lordo frontiera.

Passo 2. Ritenute estere nei principali Paesi

Le convenzioni contro le doppie imposizioni firmate dall’Italia fissano in genere un massimo del 15% sui dividendi. Se il Paese estero trattiene di più, la differenza si può chiedere a rimborso all’autorità fiscale estera, ma la procedura è spesso lenta e conviene solo su importi rilevanti.

PaeseRitenutaNote
Stati Uniti15%Con modulo W-8BEN, altrimenti 30%
Germania26,375%Parte oltre il 15% rimborsabile su istanza
Svizzera35%Parte oltre il 15% rimborsabile su istanza
Regno Unito0%Nessuna ritenuta sui dividendi ordinari

Passo 2. Si può recuperare la ritenuta estera?

Di norma no. L’art. 165 TUIR concede il credito per le imposte estere solo sui redditi che entrano nel reddito complessivo, mentre i dividendi in regime dichiarativo sono tassati con imposta sostitutiva e ne restano fuori. Il risultato è una doppia imposizione.

Cosa dice la Cassazione

Con le sentenze n. 25698 del 1° settembre 2022 e n. 10204 del 16 aprile 2024, la Cassazione ha stabilito che le convenzioni internazionali prevalgono sulla norma interna: il contribuente può chiedere il rimborso della maggiore imposta pagata in Italia, anche se il reddito sconta l’imposta sostitutiva.

Attenzione: il rimborso non è automatico. Serve un’istanza all’Agenzia delle Entrate e, in caso di diniego o silenzio, un ricorso in giustizia tributaria con un professionista. Per la maggior parte dei piccoli e medi investitori costi e tempi superano il beneficio.


Passo 3. Come compilare quadro RM e quadro RW

Quadro RM, sezione V, rigo RM12

Compila un rigo per ogni Stato estero da cui ricevi dividendi:

ColonnaCosa indicare
1Codice H (utili da partecipazioni non qualificate)
2Codice dello Stato estero
3Importo del dividendo al lordo frontiera
4Aliquota 26%

Per approfondire: guida al quadro RM.

Quadro RW: monitoraggio e IVAFE

Nel quadro RW (art. 4 DL 167/1990) non si indica il singolo dividendo, ma il valore delle azioni estere che lo hanno prodotto. Su queste si paga l’IVAFE (art. 19 DL 201/2011): 0,20% del valore, 0,40% per i prodotti finanziari detenuti in Paesi a fiscalità privilegiata.

Attenzione: dichiarare il netto al posto del lordo, o dimenticare il quadro RM o RW, espone a sanzioni. Se hai già sbagliato, valuta il ravvedimento operoso.


Domande frequenti sui dividendi esteri

Quanto si paga di tasse sui dividendi esteri in Italia?

Il 26% come imposta sostitutiva. Con un broker estero il 26% si calcola sul dividendo lordo, prima della ritenuta estera, che quindi si aggiunge all’imposta italiana.

Che differenza c’è tra netto frontiera e lordo frontiera?

Il netto frontiera è il dividendo dopo la ritenuta estera, il lordo frontiera è il dividendo prima della ritenuta. I broker italiani tassano il netto frontiera; con un broker estero si tassa il lordo frontiera.

Posso recuperare la ritenuta estera con un credito d’imposta?

In via ordinaria no, perché l’art. 165 TUIR lo esclude per i redditi con imposta sostitutiva. La Cassazione (sentenze 25698/2022 e 10204/2024) riconosce però il diritto al rimborso tramite istanza e, se necessario, ricorso.

In quale rigo vanno i dividendi esteri?

Nel rigo RM12 del quadro RM (sezione V): codice H, codice dello Stato estero, importo al lordo frontiera e aliquota 26%. Le azioni che li producono vanno nel quadro RW.

Posso compensare i dividendi esteri con le minusvalenze?

No. I dividendi sono redditi di capitale (quadro RM), le minusvalenze sono redditi diversi (quadro RT) e le due categorie non si compensano.

Devo dichiarare i dividendi se il broker ha già trattenuto le tasse?

Sì. La ritenuta del broker estero è l’imposta del Paese di origine, non quella italiana: il 26% italiano va sempre pagato in dichiarazione.


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  • i dividendi calcolati al lordo frontiera, divisi per Paese;
  • i facsimili dei quadri RM, RT, RL e RW pronti da riportare in dichiarazione;
  • il calcolo dell’IVAFE sulle attività estere.

Fonti normative e di prassi

  • Art. 18, 44 e 165 DPR 917/1986 (TUIR)
  • Art. 27, comma 4-bis, DPR 600/1973
  • Art. 4 DL 167/1990; art. 19 DL 201/2011
  • Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 80/E del 2007
  • Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello n. 111 del 21 aprile 2020
  • Istruzioni Modello Redditi PF, quadro RM, rigo RM12
  • Corte di Cassazione, sent. n. 25698/2022 e n. 10204/2024

I contenuti di questa pagina hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale: non sostituiscono la valutazione di un professionista sul singolo caso.